Accelerazione, stabilizzazione, decelerazione e… rotazione!

In questa fase si stimola soprattutto la rotazione per poter riattivare le aree corticali addette a tale movimento, in considerazione anche del fatto che l’intervento di ricostruzione del LCA, con qualunque tecnica venga eseguito, può ripristinare una stabilità antero-posteriore ma meno può influire sulla stabilità rotatoria.

Le ultime ricerche di neuroplasticità ci confortano nell’attivare certi schemi di movimento in modo da “plasmare” e riattivare una memoria a livello del neolegamento come risposta periferica a partenza corticale.